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venerdì 25 marzo 2011

Flash & flush

beh ecco, la Diana F+ con il suo bellissimo flash costa il doppio. Nel senso che da sola costa 40 € e col flash 80 €. Il flash a parte, se ci avessi ripensato, 50 €... ma io non c'ho ripensato ed ecco che ho comprato una kodak usa e getta da 4 € e le ho espiantato il flash col suo circuitino; come? Così:
 Prima di tutto, per non buttare l'ottimo rullino 35mm kodak 800 asa, ho chiuso l'obiettivo con nastro isolante nero e carta stagnola e poi ho scattato tutte e 27 le pose (attenzione a non andare oltre l'ultima posa perché la pellicola finisce - come è successo a me - completamente nel rullino e non la si tira più fuori). Per aprire l'usa e getta basta scassare tutto. Davvero.

 Rimosso  invece con un po' di attenzione il  circuito del flash   dovreste trovare qualcosa del genere. Sulla sinistra si vede il porta batteria, una stilo, in questa foto l'avevo già tolta. A destra si vede il gran condensatore 160 uF 330V, 
ATTENZIONE ALLA ALTA TENSIONE, IL CONDENSATORE PICCHIA DI BRUTTO!!!
Conviene scaricarlo sempre prima di toccare il circuito! (per scaricarlo è sufficiente cortocircuitare i due piedini con un cacciavite, occhio alle scintille , non fatevi spaventare!!!)

Poi ho spostato il condensatore,  posizionandolo sulla scheda e non fuori per recuperare spazio.Una piccola prolunga ai terminali del condensatore e sotto un goccio di colla a caldo. Dall'altro lato del circuito ci sono i contatti per azionare il flash, si riconoscono perché ci sono saldate su le lamelle che vanno all'otturatore della macchina, nelle foto a destra le lamelle sono state già tolte e al loro posto ho saldato due fili che andranno poi ai contatti della Diana F+.
Il flash funziona perfettamente, sto ancora cercando un tanto valido quanto divertente contenitore... 

venerdì 18 marzo 2011

Pasticci lomografici!

cercavo una macchinetta di quelle giocattolo, quelle che cliccavi e  vedevi dentro i paesaggi.
Poi mi sono imbattuto nel sito lomography http://www.lomography.it/elenco.asp?ID=1&LAY=3
e non ho capito più niente, m'è sorta una necessità.
Insomma, il motto delle lomografie è "non pensare, scatta!"
le istruzioni si compongono infatti di due punti:
togli il tappo
scatta (ché tanto la foto viene come vuole lei, non come vuoi tu)

"DIANA plus - la rinascita
l'incredibile storia di Diana, semplice ed essenziale fotocamera in plastica, riprende il suo corso nel 2007 grazie alla ricerca (e al coraggio) di Lomography.
Pura passione analogica fanno rivivere un oggetto anni '60. La prima Diana è una fotocamera medio formato interamente in plastica del valore di circa 1 dollaro per il mercato dei gadget. Già dismessa la produzione nel 1970 viene utilizzata da fotografi d'avanguardia per la sua resa imprevedibile delle sfocature, dei contrasti e l'atmosfera a "bassa fedeltà" con forte caduta di luce ai bordi: un successo.
La Nuova DIANA plus: preparati a raccontare una storia con un gruppo di manopole e levette
Estremamente semplice e intuitiva nell'utilizzo non è comunque roba per gente standard.
E' più simile a macchina da scrivere piuttosto che una fotocamera da 10 megapixel di oggi... comunque la sua interpretazione della realtà non è meno accurata o ricca."

Ecco un esempio di lomografia, uno dei primi scatti.
Il meglio deve ancora arrivare, le pellicole sono in sviluppo alla FNAC di via Torino a Milano.
Un paio di cifre (per ora le soluzioni più economiche):
rullino standard, 120 mm, 400 asa, confezione da 3 pezzi 12,99 € (da lomo point, via mercato-3; alla fnac costano qualche centesimo in più)
sviluppo e stampa 12 x 12, 12 o 16 foto, circa 3 €.

Da non dimenticare l'apparecchio fografico,
Diana F+ (quella F indica la possibilità di collegare il Flash) senza flash, in una confezione eccellente che comprende inoltre
- un bellissimo libro (inglese) con tutta la storia delle Lomo e moltissime foto, copertina rigida, 304 pagine ISBN 978-3-902217-12-7
- libretto istruzioni (anche italiano)
- mascherine per fare 12 o 16 foto (16 naturalmente più piccine) e foto panoramiche "continue"
tutto a 40,00 €

giovedì 17 marzo 2011

è nato!

ecco l'ennesima versione del mio sito, questa volta in veste di blog.
A breve anche dei contenuti, si spera.

martedì 1 marzo 2011

Disegnofono

eccolo qui, il Disegnofono,
dopo tanta fatica per trovare i componenti giusti
prende vita il progetto nerd-creativo pittorico musicale.
Come funziona?
Il componente chiamato NE555, ovvero il "chip" nero con otto piedini, è un oscillatore in grado di generare un'onda quadra con una frequenza variabile in funzione della resistenza elettrica opposta dalla grafite della matita. In pratica più il tratto di matita si allunga più il gradevole suono diventa grave, viceversa quando la punta della matita si avvicina all'inizio del tratto il suono diventa acuto.Insomma devo proprio mettere su un filmato...

video